LA PAROLA ALLA SCRITTURA
6a edizione, 2012
Rassegna di letteratura, poesia e musica
Trieste, marzo - novembre 2012

I SEGRETI DEL DIALETTO TRIESTINO
storia, parole, canzoniI
Mercoledì 23 maggio, ore 18.30
Caffè San Marco, Trieste

Introduce:
Rina Anna Rusconi
Intervengono:
Roberto Fontanot, Nereo Zeper, Dario Locchi
Con:
Mariella Terragni (canto e letture)
Livio Cecchelin (pianoforte)
Organizzazione:
Alta-marea
in collaborazione con:
P.E.N. Club Trieste
con il contributo di:
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia,
Direzione centrale Cultura
L’Associazione Altamarea, in collaborazione con il PEN Club Trieste, organizza mercoledì 23 maggio alle ore 18.30 al Caffè San Marco, in via Battisti 18, un incontro sul tema: “I segreti del dialetto triestino: storia, parole, canzoni”. Introduce Rina Anna Rusconi.
Intervengono: il prof. Roberto Fontanot, docente a contratto di Linguistica presso l’Università di Trieste, Nereo Zeper, dialettologo e curatore del nuovo dizionario del dialetto triestino “Doria-Zeper” (un'opera riconosciuta come fondamentale sul tema), e Dario Locchi, presidente dell’Associazione Giuliani nel Mondo. Al pianoforte Livio Cecchelin accompagna le canzoni e i versi di Mariella Terragni.

Ci sono molti modi per conoscere la storia di una città: uno, molto suggestivo, è quello di scoprirne i segreti partendo dalla parlata locale. Trieste, dal passato storico intenso e cosmopolita, si rispecchia in modo straordinario in quello che è il suo dialetto. Parlato diffusamente anche oggi (a differenza di quanto avviene in altre città) svela, ad un esame attento, segreti, curiosità, modi di dire e di pensare.
Perché occuparsi di dialetto in un'epoca così standardizzata e globalizzata? Proprio per non perdere la propria identità. Perché la “parlata di casa” è una delle ultime possibilità per ritrovare, con i suoni dell'infanzia e con le voci del passato, le radici di una comunità. Perché le parole non sono suscitate solo dalle emozioni, ma anche dalla necessità di rendere vivo un deposito linguistico ricco di valori. Si può così riscoprire quel suggestivo mosaico che è diventato nella sua evoluzione il Dialetto Triestino, e riportarlo in scena con tutta la sua musicalità ed immediatezza.
L'iniziativa si svolge nell’ambito della rassegna “La parola alla Scrittura”, organizzata da Altamarea con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Direzione Cultura.
Altre informazioni sul sito web www.altamareatrieste.eu

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