|
|
|
INCONTRIAMO LA CULTURA
Rassegna di musica, poesia, storia e letteratura
Trieste, ottobre, novembre e dicembre 2005
A cura di:
Assessorato alla Cultura della Provincia di Trieste
e
Associazione Altamarea
nell'ambito di Pro...vinciamo 2005


MAXMABER KVINTETT
in concerto
Sabato 10 dicembre - Caffè San Marco, ore 18
Due notizie in più…
Il responsabile culturale dell’ambasciata italiana di Sarajevo nel novembre del 2005 ha invitato il gruppo musicale triestino a realizzare una serie di concerti e spettacoli in Bosnia Erzegovina nell’ambito della settimana della cultura italiana. E la Maxmaber Orkestar (www.maxmaber.org), trasformatasi per l’occasione in carovana, ha cercato di raccontare questo viaggio musicale in un documento video, raccogliendo le parole di chiunque volesse mettersi in gioco. Le risposte sono state diverse ed incredibili, un filo musicale a tenerle insieme, storie di un paese lacerato da contraddizioni e contrapposizioni ed allo stesso tempo luogo di scambio e contaminazioni, storie di un paese pieno di una vitalità che ti contagia immediatamente.
Perché ciò che unisce i musicisti della Maxmaber Orkestar e li porta da quasi due anni in Italia e all’estero a suonare nelle strade, nelle piazze, nei mercati, nei festival, nei teatri, è il progetto collettivo di vivere la musica come possibilità d’incontro, scambio di emozioni, crescita comune, nella relazione diretta creata con chi decide di fermarsi ad ascoltare, a fare festa...
La Maxmaber Orkestar, sax soprano, fisarmonica, chitarra, tamorra, darabuka, surdo e voci, trascina gli ascoltatori in un viaggio attraverso il Mediterraneo e l’Europa della tradizione popolare, in cui si incontrano il klezmer della cultura yiddish e i Balcani, le tammurriate ed i canti grecanici del profondo sud, la tradizione delle mondine ed i canti anarchici di Gualtiero Bertelli, il mondo senza confini della cultura Rom, per ritornare a Trieste, da sempre città di scambio e di contaminazioni tra genti e culture diverse, con le loro canzoni scritte in dialetto e i brani dai titoli evocativi come “Ponterosso”. Proprio la Piazza Ponterosso che in Bosnia ricordano ancora in tanti come meta di un viaggio lunghissimo per gli acquisti oltreconfine, e che i cinque musicisti triestini trattengono nella memoria da bambini come esperienza di un mercato ricco di colori, voci e suoni diversi, luogo fantastico in cui c’era di tutto, c’era umanità in viaggio.

>> RITORNA ALLA PRESENTAZIONE <<
|
|